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Storia
Nel 1895, a Catania, Mario ha la sua prima esperienza con il legno.
Certo fin dal primo momento che quella sarà la sua ragione di vita ed inconsapevole che quella passione verrà tramandata di padre in figlio per 4 generazioni.
Oggi, a Firenze, nella bellissima Via Santo Spirito esiste ancora questa realtà fatta di artigiani che lavorano il legno
in ogni sua forma ed essenza con la voglia di proporre ogni giorno qualcosa di nuovo ed unico ispirandosi ai criteri di bellezza artistica tramandata dai maestri del passato.
Complementi di arredo ed un campionario di oltre 5000 articoli in legno naturale arricchiscono ancora di più questo mondo delle meraviglie che rappresenta un tesoro inestimabile per il lavoro di restauratori, Architetti, Interior Designer ed Amanti del legno in genere.

La nostra Storia inizia in Sicilia, a Catania, dove il bisnonno Mario nel 1895 lavora come intagliatore.
Agli inizi del '900 si sposta a Roma, da prima lavora in casa e dopo apre una piccola bottega in via Dei Reti N. 17 dove intaglia, restaura e costruisce mobili.
Intanto Eugenio, ancora bambino, a tredici anni inizia a lavorare con il padre in quella bottega e mi raccontava che in quel periodo producevano mobili con piedi a zampa di leone in legno di gattice per l'arredo "falso rinascimento" stile del novecento e che il lavoro era pagato pochissimo al pezzo e per guadagnare dovevano intagliare molte gambe al giorno, allora la sera preparavano i blocchi di legno e li immergevano tutti in un bidone pieno di acqua che li rendeva più duttili in modo da essere intagliati più velocemente il giorno dopo. Insieme fecero subito strada e ricevettero presto un lavoro importante di restauro e di intaglio per il Vaticano.
Nel '42 mio nonno a sua volta si sposta a Firenze, città di ampie aspettative per gli artigiani dell'epoca, con se mia nonna, 2 figli piccoli ed i suoi utensili per l'intaglio.
Cerca e trova subito lavoro anche se, raccontava, non fu facile farsi accettare dai colleghi fiorentini, che all'inizio gli passavano il lavoro più difficoltoso "mi davano da intagliare il noce e me lo pagavano come il tiglio" diceva.
Per dare una svolta alla vita ed uno stimolo al suo istinto di imprenditore apre a sua volta una bottega in Via Maggio N. 35 dove, come il padre, intaglia, restaura, costruisce mobili e li decora ed anche lui vende attraverso una piccola vetrina sulla Via scatoline, vassoi ed oggettistica in stile trecentesco.
Nel 1950 in occasione dell' "Anno Santo" riempie quella mostra con creazioni in tema religioso che crea la sera dopo cena. E' un successo inaspettato."Con quello che vendevo in vetrina mi ripagavo le spese della bottega" diceva.
Nel '53 pieno di entusiasmo e fiducioso delle sue mani artigiane cerca un fondo più grande che gli permetta di incrementare lavoro, prendere personale e destinare uno spazio per mobili e complementi da restaurare e rivendere...
lo trova in Via Santo Spirito l'attuale sede.
Il Negozio funziona, nel tempo ci lavora tutta la famiglia: Claudio, Angela, Anna (i miei zii), Mario (mio padre), operai ed apprendisti.
Arriva l'alluvione nel '66 che inginocchia Firenze con tutte le sue botteghe, tutti quanti per due mesi a ripulire il negozio di fango e detriti e mio nonno che perde tutti i risparmi, chiede pure un prestito alla banca per poter ripartire.
Racconta il mio babbo "Come fu per la guerra anche l'alluvione portò molto lavoro".
Infatti, passato il tempo per rimettere a posto, il lavoro ripartì, il restauro diventò il lavoro principale ed in bottega a quel punto quasi non si passava dalla gente che ci lavorava.
Gli anni '70 e '80, sono stati i migliori dal punto di vista economico, oltre al lavoro artigiano iniziammo a produrre cornici ed accessori utili al restauro, facevamo arredi completi ed addirittura vendevamo carte da parati, il negozio in quel momento diventò un punto di riferimento per tutti gli artigiani fiorentini e lo è rimasto fino ai giorni nostri.

Lavorazione
La nostra passione per il legno ci permette di eseguire qualsiasi tipo di lavoro artigianale,dal restauro alla costruzione di qualsiasi mobile su misura, dall'intaglio, anche su disegno, fino alla tornitura di qualsiasi oggetto. Il nostro metodo di lavorazione é quello antico, il migliore, tramandatoci dai nostri antenati. 

Finiture
Le nostre finiture seguono da sempre i criteri artigianali della tradizione fiorentina, sono in grado di soddisfare qualsiasi esigenza,con la massima qualità . Doratura, laccatura e verniciatura sono eseguite unicamente a mano donando all'oggetto il senso della morbidezza e del calore intrinseco del legno. Vedi finiture

Generazioni
Mio nonno scriveva "C'è qualcosa di magico che mi lega al banco di lavoro, qualcosa di più del semplice impegno quotidiano".
È vero,
il profumo del legno, il suono dei propri utensili, i riflessi della foglia oro, dell'argento, i colori delle terre naturali, dei pigmenti, il rapporto umano e di fiducia che si crea con la gente.
Un attaccamento per le cose che circondano l'artigiano da farne una ragione di vita.
Questo è un lavoro che si fa per passione prima che per denaro poiché porterà più ad una ricchezza interiore che materiale.
Sono la quarta generazione di artigiani, produttori di ricchezza, fonte di arte e di sapienza degni di grande stima mai abbastanza valutata.
Sono una persona fortunata, che ha avuto la possibilità di fare un mestiere e di cui si è appassionato e vorrei che tutti avessero la possibilità di scegliere il lavoro che desiderano perché ne passiamo la maggior parte della vita ed anche la più significativa.
Ho iniziato a 16 anni, subito con la pratica, che in bottega dicono "resta sempre la migliore teoria".
I primi lavori sono la scartatura di cornici e mobili che impari subito ad odiare, le mani doloranti, i vestiti pieni di polvere... Poi un giorno realizzi che anche scartare ha un metodo, un trucco e se lo segui non ti stanca più e così cerchi un oggetto nuovo che non hai mai lavorato.
Con il tempo poi la varietà dei lavori e le astuzie di cui fare tesoro sono innumerevoli, "Ruba con gli occhi" diceva il mio babbo ed io contento immagazzinavo tutto in quello scaffale immaginario che si trova a metà strada tra il cervello ed il cuore.
Veder nascere dalle mie mani un oggetto da un pezzo ligneo e portarlo alla sua realizzazione con finitura adeguata è un istante che non dimenticherò facilmente perché in quel momento che l'oggetto era finito da Me la gioia era tale da sentirmi io stesso realizzato.
Considero la bottega sia la prima da rispettare, un luogo in cui si lavora, si impara e che non sia vista unicamente come fonte di guadagno.
La mia famiglia mi ha insegnato a mantenere sempre la parola data,
che una stretta di mano vale più di foglio firmato,
che la stima va guadagnata con sacrificio,
che arrivare secondi non è come arrivare primi, ma accettare la sconfitta è la cosa più istruttiva della vita.
Sul lavoro chiedo il massimo ai miei colleghi e penso sia meglio curare bene il lavoro, prima di rimetterci le mani in futuro.
Il nostro è un ambiente familiare dove il rapporto tra le persone è fondamentale in quanto tranquillità e gioia nel fare sono le basi per una buona giornata di lavoro.
Sono consapevole della responsabilità che ho nelle mie scelte e per questo cerco di coinvolgere i miei ragazzi rendendoli partecipi ai progetti ed ascoltando idee e consigli poiché penso fermamente che tre teste siano meglio di una e cinque di due.
Oggi, dopo oltre venti anni di questo mestiere posso affermare che è la cura dei particolari a rendere l'oggetto unico, che se in un lavoro importante la passione prevale sulla ragione ne vedo ben presto sparire le difficoltà e che la soddisfazione per me arriva "quando un cliente viene a ritirare l'oggetto ordinato e leggi nei suoi occhi che è più bello di come lo aveva immaginato".
Marco Castorina

“Le cose migliori si ottengono solo con il massimo della passione.”
Johann Wolfgang Goethe

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